Ad aprile, mi sono recato a Londra per assistere alla prima della Sinfonia della Sagrada Familia del compositore Richard Blackford, un evento unico in cui ho avuto l'opportunità di collaborare alla parte grafica del progetto. Mentre l'orchestra eseguiva il brano, le mie immagini della cattedrale venivano proiettate su uno schermo gigante, creando un'esperienza audiovisiva in cui musica e architettura si completavano perfettamente.
Il mio legame con Londra
Non era la mia prima volta nella capitale britannica. Ho vissuto a Londra per un anno nel 1999 e ho ricordi molto vividi di quel periodo di trasformazione personale e lavori precari. Da allora sono tornata diverse volte, quasi sempre per un incarico fotografico, il che mi ha lasciato poco tempo per godermi la città con calma. Questa volta ho colto l'occasione per passeggiare negli angoli meno conosciuti e riscoprire la città da una prospettiva diversa.



La prima al Teatro Nazionale
Blackford ha nuovamente creato un viaggio emotivo che evoca bellezza e dramma da un soggetto unico.
Il Coro Bach
Giovedì, la presentazione ufficiale si è tenuta presso la sede di Teatro Nazionale. Lì ho avuto l'opportunità di salutare brevemente Richard Blackford prima del discorso introduttivo allo spettacolo, che si è svolto in una delle sale del teatro. In seguito, ci siamo spostati tutti nella sala da concerto, dove un'imponente orchestra attendeva sul palco. La sala era completamente piena e mi sono state presentate diverse personalità, tra cui il Console spagnolo a Londra, un incontro tanto inaspettato quanto insolito per me.
Musica e immagini nello stesso spettacolo
Quando l'orchestra ha iniziato a suonare, la musica ha riempito ogni angolo dell'auditorium mentre le mie immagini della Sagrada Familia venivano proiettate in grande formato. Il risultato è stato uno spettacolo impressionante in cui suoni e forme architettoniche si sono intrecciati per offrire al pubblico un'esperienza indimenticabile. Per me è stato un momento molto speciale: vedere come il mio lavoro grafico facesse parte di un'opera così potente e vedere come musica e immagine si esaltassero a vicenda. Un'enorme soddisfazione professionale e anche personale.





